La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori è un Ente Pubblico su base associativa con sede centrale a Roma, che opera senza scopo di lucro su tutto il territorio nazionale, sotto l''Alto Patronato del Presidente della Repubblica e la vigilanza del Ministero della Sanità.

Collabora, inoltre, con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, gli Enti e le Istituzioni in campo oncologico, al fine di promuovere ed attuare la cultura della prevenzione oncologica attraverso attività di anticipazione diagnostica, sensibilizzazione, informazione ed educazione del cittadino, formazione ed aggiornamento degli operatori sanitari, attività di studio e ricerca, riabilitazione psicofisica, sostegno ed assistenza socio-sanitaria.

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori conta 389 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e 103 Sezioni Provinciali, quella di Pescara è attiva dal 2008.

 

Prevenire è vivere:

attraverso la comunicazione, l’informazione e la formazione

nella libera scelta dell’individuo

 

La Sezione Provinciale di Pescara – che attualmente ha la sua sede in via Fonte Romana 8, presso l’Ospedale Civile di Pescara - è un'' Associazione di Volontariato e Promozione Sociale che opera senza fini di lucro sotto il coordinamento della Sede Centrale e del rispettivo Comitato Regionale di Coordinamento.

Attualmente la LILT di Pescara conta 400 soci e aspetta anche

la tua adesione!

 

STATUTO NAZIONALE

ATTO COSTITUTIVO PROVINCIALE E STATUTO PROVINCIALE

CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE

PATTO CON I SOSTENITORI

ANNUAL REPORT

 

Un po'' di Storia della LILT

1922: Il 25 febbraio nasce a Bologna la Federazione Italiana per la lotta contro il cancro, organismo embrionale della LILT.

1927: La LILT viene riconosciuta giuridicamente come Ente Morale.

1938: La LILT è l’unica istituzione nazionale a prendersi cura anche dei malati oncologici terminali.

1942: La LILT crea un nuovo modello di cartella clinica per la raccolta statistica, negli ospedali, dei dati epidemiologici sul cancro.

1953: Il 24 dicembre si celebra la ‘Giornata Nazionale di propaganda per la lotta contro i tumori’, prima iniziativa di piazza per la raccolta fondi.

1965: La LILT entra nelle aziende, nelle fabbriche e negli uffici pubblici per promuovere controlli diagnostici precoci rivolti a tutti i lavoratori.

1975: La LILT diventa Ente Pubblico. La sua attività si svolge sotto la vigilanza del Ministero della Sanità e in collaborazione con le Regioni, le Province, i Comuni. Il bilancio è verificato dalla Corte dei Conti.

1986: Il 31 maggio è la prima Giornata Mondiale senza Tabacco. Iniziano i corsi antifumo della LILT, in collaborazione con il Ministero della Sanità e l’Istituto nazionale di Ricerca sul Cancro di Genova.

1989: La LILT diventa la promotrice, in Italia, della prima Settimana Europea contro il Cancro.

1994: Viene approvato il nuovo Statuto. Le 103 Sezioni Provinciali vengono trasformate in associazioni. Sono istituiti i Comitati di Coordinamento Regionali, di natura pubblica, il cui compito è coordinare a livello regionale le diverse attività delle Sezioni Provinciali.

1995: E’ l’anno di Europa Donna. La LILT realizza una vasta campagna informativa sulla diagnosi precoce del tumore al seno che, in Europa, colpisce una donna su dieci.

1997: Nasce S.O.S. Tumori, una linea verde dedicata all’informazione sul cancro. 

1999: Nasce S.O.S. Fumo, una linea verde dedicata all’informazione sui danni del fumo e su come smettere di fumare. Insieme a S.O.S. Tumori confluirà nella linea verde SOS Lilt.

2001: Viene modificato lo Statuto. La prevenzione oncologica diventa il compito istituzionale prioritario dell’Ente. Vengono separati i compiti (politici e di indirizzo) del Presidente Nazionale e del Consiglio Direttivo Centrale da quelli (gestionali e amministrativi) del Direttore Generale. Sono istituiti la Consulta Nazionale Femminile e un Comitato Etico.

2003 - Il 7 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Sanità, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito la Lega della Medaglia d’oro ai Benemeriti della Salute Pubblica.

2006 - Viene revisionato lo Statuto. I Comitati di Coordinamento Regionali diventano Comitati Regionali con a capo un presidente che può essere anche persona estranea alla LILT. I membri del Consiglio Nazionale passano da 13 a 15. Viene sancita l’incompatibilità tra la carica di componente del C.D.N. e quella di Presidente del Comitato Regionale. Il Presidente può rimanere in carica per due mandati e non soltanto per uno come da Statuto precedente.